Nessun tipo di droga è potente quanto il richiamo del vento e del mare per un windsurfer. Il windsurf regala emozioni uniche e quasi mistiche difficili da rendere con le parole, che rimangono impresse nella mente e nell'anima di chi ha avuto la fortuna di provarle. Forse per la difficoltà tecnica imposta per una corretta navigazione, per il rapporto con la natura, per la possibilità di vivere il mare pienamente e per mille altri motivi, in molti la tavola, la vela, il trapezio, la pinna e tutto il resto diventano il primo pensiero di tutti i giorni al risveglio e l'ultimo prima di addormentarsi. Il windsurfista se vede in televisione una scena con il mare sullo sfondo esamina se c'è vento e come sono le condizioni in acqua, mentre guida controlla le foglie degli alberi se si muovono e i panni stesi se sventolano. Dopo un uscita soddisfacente è felice ed in pace con il mondo, se sta in spiaggia è non c'è vento il suo corpo è teso a percepire ogni singolo spostamento d'aria. Se non avete mai provato tutto questo lasciate perdere, evitate di entrare nell'unico mondo perchè non ne uscirete più.
Rico.
| La Tavola a vela (detta anche windsurf) è uno sport marino o lacustre che consiste nel muoversi sull'acqua su una tavola grazie all'azione propulsiva determinata del vento su di una vela. Questa è montata su un albero fissato alla tavola mediante un giunto universale detto piede d'albero ed è sostenuta e controllata dal velista (o windsurfer, italianizzato in windsurfista o più semplicemente |
MANOVRE Analogamente a quanto avviene nelle imbarcazioni a vela, nel windsurf le manovre principali sono la virata e la strambata che, nella forma base, permettono il cambiamento delle mura (in altri termini il cambiamento di direzione) tramite il passaggio della vela rispettivamente sulla poppa o sulla prua della tavola. Nel windsurf la partenza può avvenire secondo due modalità: nella prima si può salire sulla tavola dall'acqua, recuperando la vela con l'apposita cima di recupero; nella seconda, si sfrutta il vento che facendo forza sulla vela porta il surfista direttamente sulla tavola, potendo partire sia in acqua bassa (partenza dalla spiaggia) che in acqua profonda (partenza dall'acqua o waterstart). Per condurre una tavola a vela, non essendoci il timone, si deve agire sull'inclinazione dell'albero. Per orzare ovvero portare la prua al vento in modo da impostare una andatura che stringe il vento detta anche di bolina, si deve inclinare l'albero verso poppa, spostando il centro velico verso questa direzione. Per poggiare, azione inversa all'orzare in modo da impostare una andatura che si allontana dal vento detta anche portante, si inclina l'albero verso la prua.
| All'aumentare della velocità, in base al tipo di tavola utilizzata, si raggiungono le condizioni di planata durante le quale i cambiamenti di direzione si ottengono sia spostando l'albero leggermente verso prua o verso poppa, sia esercitando una leggera pressione con i piedi sulla tavola. I piedi del surfista, in piena planata, risultano bloccati in apposite straps collocate a poppa della tavola, mentre la vela viene mantenuta in una posizione arretrata rispetto alla tavola, gestendo la disposizione del peso del proprio corpo e del rig in modo che si verifichi |
Fonte Wikipedia
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