L’ importanza della terapia psicomotoria per adulti e bambini

L’ansia, lo stress e gli attacchi di panico sono alcune delle principali patologie emotive che coinvolgono la popolazione al giorno d’oggi. Riuscire a ritrovare il proprio equilibrio è un auspicio per tutti coloro che soffrono queste situazioni, magari provando degli approcci alternativi come quello psicomotorio.

In Italia stanno nascendo numerosi studi che si occupano proprio di queste problematiche cercando di risolvere attraverso queste modalità, come ad esempio l’Istituto della Psicomotricità di Milano, che offre ai suoi clienti numerosi servizi che possano contribuire al raggiungimento di una completa guarigione.

Tutte le informazioni in merito sono riscontrabili sul sito web www.istitutodipsicomotricita.com, attraverso il quale è possibile iscriversi a corsi e seminari di ottimo livello, eseguiti da professionisti del settore capaci di lavorare su adulti e bambini con la medesima efficacia.
Il consiglio è quello di affidarsi alle prime avvisaglie di depressione a terapie di questo genere, che attraverso elementi come l’arte e la musica sono capaci di riportare benessere a livello fisico e mentale.

In cosa consiste l’approccio psicomotorio

Come dice la parola stessa, lo scopo della disciplina è quello di collegare tutte quelle che sono le emozioni e le sensazioni al movimento, cercando di tirarle fuori attraverso l’attività fisica mirata e specifica per il singolo individuo.
L’approccio prevede quindi un attento colloquio conoscitivo con la persona interessata, con l’obiettivo di creare empatia e capire le reali difficoltà del paziente.

Questa fase preliminare è estremamente importante per elaborare una strategia ad hoc efficace e condivisa, così da poter iniziare a curare subito gli stati di ansia o angoscia. Lo scarico dell’energia del corpo è quindi al centro del progetto, ma dietro c’è tutto lo scavo del comparto psicologico difficile da manifestare in modo sereno in alcune fasi della propria vita.
Si propone pertanto l’utilizzo del gioco funzionale spontaneo o la sollecitazione mirata di alcune aree maggiormente in difficoltà, così da bilanciare e allineare mente e corpo.

Ancora la terapia prevede iniziative legate alla coordinazione motoria, la grafomotricità e l’organizzazione spaziale, lavorando parallelamente sulle relazioni e sulla storia personale attraverso l’intervento di psicologi e psicoterapeuti.

La terapia psicomotoria per adulti e bambini

Generalmente i centri di questo genere offrono sostegno a tutti coloro che presentano delle difficoltà, che siano grandi o piccoli.
La terapia psicomotoria lenisce infatti gli effetti dell’ansia e delle paranoie, agendo sulle persone già formate attraverso il movimento unito al dialogo con gli esperti, così da liberare la sfera emotiva. Per i bambini, invece, l’obiettivo è quello di limitare stati di eccessiva iperattività, la sensazione di inferiorità o la repressione di tutte le sensazioni provate.

Iniziare subito nel caso si riscontrassero difficoltà è essenziale per risolvere il problema alla radice, riuscendo così a crescere in maniera equilibrata e consapevole delle proprie risorse. Gli esperti dei vari centri improntano pertanto le proprie sedute sul gioco formativo, sul disegno, sulle attività legate alla musica e sulla ginnastica mirata e finalizzata a scaricare la frustrazione.
In particolare in questo modo si va ad agire su tutti quelli che sono i disturbi dell’apprendimento, della coordinazione e dell’attenzione, che colpiscono numerosi individui che spesso si vergognano della propria condizione.

È opportuno far capire ai bambini che non devono vedere in questi deficit dei limiti, ma una possibilità per crescere e migliorare, divenendo così adulti sereni e tranquilli anche nelle difficoltà. In tal senso entrano in gioco gli psicologi che, uniti agli altri professionisti del settore, riescono a intervenire su tutti i sintomi della carie patologie, risolvendoli uno per volta secondo i tempi differenti di ogni paziente.

Stesso discorso vale per tutti coloro che devono essere aiutati ad accettare malattie invalidanti, lavorando sull’impatto emotivo della cosa e cercando di stimolare tutti quelli che sono i movimenti ancora consentiti. La tempestività è un fattore essenziale quando si parla di disturbi psicofisici e non bisognerebbe perdere tempo rimandando l’inizio delle terapie